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Risotto: il principe

Risotto: il principe dei primiNell’incipit forse ho esagerato nel definire il risotto il principe dei primi piatti, ma è indubbio che se si vuole sbalordire i commensali con un piatto d’effetto, la scelta del risotto è sempre un asso nella manica. Certo se siete bravi a farlo. In Veneto si dice – molto volgarmente – che “El risotto xè bon anca coa m***a!”. Non è proprio una raffinatezza poetica ma rende l’idea.

Il risotto, diffusissimo nel nord italia, pare abbia origini – nel nostro paese – addirittura napoletane (fonte risotto.it). Parliamo di XVI secolo quando nel regno campano gli spagnoli avevano portato tale nuova abitudine alimentare. Ma i napoletani erano tanto presi con la pasta che il povero riso emigro preso al nord in cerca di una miglior fortuna: trovò terre ricche d’acqua e da lì chi mai lo avrebbe rimosso?

Cucinare il risotto è piuttosto semplice e le regole sono poche: un bel soffritto, una bella scaldata al riso nudo e crudo e un po’ di brodo alla volta, senza mai annegarlo. Poi? Tanta fantasia, fuoco basso da farlo appena borbottare e un buon braccio che non si ferma mai.

Voi il risotto come lo gradite? Alla milanese o ai funghi? Un raffinato risotto al radicchio o un risotto più deciso salsiccia e luganega. Palati delicati che scelgono il pesce? Vediamo qualche consiglio dai nostri food blogger.

Idee Ricette propone un classico risotto alla milanese: un soffrittino classico per rosolare il midollo di bue, del brodo di carne e quasi a fine cottura il magico zafferano, che di giallo colorerà la vostra gustosa creazione gastronomica. Secondo la leggenda la scoperta dello zafferano pare sia stata fatta per caso, durante lavori in corso a Milano: trovate maggiori dettagli nel precedente link a risotto.it.

I maestri di alberghiera.it ci deliziano invece proponendoci un impegnativa specialità a base di pesce. Ingredienti per fare impazzire i commensali: vongole, scampi, seppioline e calamaretti. Loro aggiungono anche il pomodoro, io al suo posto potrei consigliarvi la variante bianca, con scorzeta di limone. Qui i trucchi sono ben pochi: pesce fresco e cucinare nel “suo brodo”.

Per finire una ricetta della mia tradizione polesana: risotto coi fegatini. Ricette in cucina è stato un po’ ermetico nella spiegazione ma sicuramente il vostro tocco in cucina compenserà alle poche parole. Occorrente: fegatini di pollo tagliati finemente e via con il procedimento classico. C’è anche chi ama aggiungervi delle croste di grana padano o dei pezzi interi di cuore o polmoni.

La mia ricetta del risotto alla Guinness un’altra volta. Magari se avete richieste per qualche editoriale speciale scriveteci: nei commenti o via email a [email protected].

Buon appetito!

foto tounyuu

Biografia Redazione