Abbinamenti: I tipi di vino

Questo articolo è il seguito di:
> “abbinamenti gastronomici” 
> “abbinamenti: la progressiva” 

Passiamo dunque in rassegna i principali tipi di vino e vediamo a quali vivande si addicono.

Vini bianchi e secchi – Sono adatti per gli antipasti leggeri di pesce, uova, prosciutto delicato, minestre asciutte o in brodo non troppo salsate e saporite, crostacei e molluschi, pesci in bianco con maionese o altre salse leggere. Possono essere talvolta consentiti su carni bianche in preparazioni delicate e con i formaggi molli.

Vini bianchi aromatici o leggermente abboccati –  Antipasti variati, minestre asciutte o in brodo non molto salsate, pesce arrosto o alla griglia, carni bianche con intingoli leggeri, sfornati di verdure, formaggi poco stagionati.

Vini spumanti bianchi – Se di tipo brut sono adatti come aperitivo e accompagnano altrettanto bene gli antipasti più variati, a patto che non siano troppo piccanti, inoltre, quando gli spumanti sono di particolare pregio (come lo champagne o i migliori spumanti nazionali), possono essere serviti durante tutto il pasto. Questo singolare abbinamento è la spiegazione pratica del detto “pasteggiare a champagne” (il menù però deve contemplare solo piatti delicati, non selvaggina in salmì, salumi e carni pesanti). Regola molto importante: gli spumanti o gli champagne di tipo amabile (demi-sec) accompagnano solo il dessert, non vanno bene come aperitivo o sugli antipasti.

Vini rosati – Sposano bene gli antipasti a base di salumi, le carni crude e i formaggi; indicati con le minestre asciutte a base di salse e ragù di carne o di pesce. Accompagnano meglio dei bianchi i pesci arrosto e in umido oppure al cartoccio con aromi forti. Si suggeriscono con piatti di pollo, coniglio e altre carni bianche accompagnate da salse leggere.

Silvano Bottaro davanti ai suoi viniVini rossi leggeri – Possono anche accompagnare gli antipasti di salumi quando siano un po’ piccanti e i crostini di fegato (sul prosciutto e i crostini di fegato toscani ideale è un Chianti giovane). Idonei alle minestre in brodo consistenti, alle paste asciutte, alle carni di vario tipo (pollo, coniglio, vitello, frattaglie), con salse leggere.

Vini rossi di corpo, mediamente invecchiati – Minestre vigorose (tipo zuppa di fagioli) e piatti di carne in genere, specie carni di maiale, bolliti misti, umidi, cacciagione arrosto, selvaggina pure arrostita.

Vini rossi decisamente invecchiati e importanti – Sono i vini che accompagnano i grandi arrosti di carni pregiate e le grigliate miste robuste e variate. Tutte le carni rosse i genere e specialmente la selvaggina, di penna e di pelo, preparata secondo i dettami della grande cucina.

Vini rossi dolci o molto amabili – Salvo eccezioni, si tratta di vini da dessert oppure da bere fuori pasto.

Vini bianchi dolci o molto amabili – Sono vini da dessert o da fuori pasto.

Vini spumanti rossi – Sono da dessert.

Vini liquorosi –  Sono vini da dessert o da fuori pasto.

 


Un ringraziamento a Silvano Bottaro per questo splendido editoriale. Il nostro amico Silvano è una vecchia conoscenza di Ricette 2.0: è infatti colui che già ha aiutato nella scelta di molti dei vini da affiancare alle ricette di Dai blog alla tua tavola, il nostro libro. Silvano Bottaro gestisce la “Cantina la botte” a Mestre dal 1991. La Cantina offre una vasta gamma di vini sfusi del veneto mentre l’Enoteca offre ai suoi clienti oltre cento etichette da varie regioni italiane. Cosa aspettiamo ad andarlo a trovare? Se diciamo che siamo gente di Ricette 2.0 l’assaggio gratis è assicurato!!!

ps: sapete che esistono anche le enoiteche? Non è un errore, ma enoiteca si distingue dalle enoteche in quanto l’attività non è di sola vendita per asporto, ma comprende la degustazione e dei requisiti sui prodotti disponibili. Maggiori info sul sito di Mauro Lorenzon.