Agnese di “L’amaranto e il melograno”

Blog di cucina: come ti è nata questa idea?

Aprire un foodblog per me è stata la naturale conseguenza di una serie di cause che si sono sommate. Innanzitutto c’è da dire che la mia passione principale è la fotografia e ho iniziato prima ad appassionarmi di foodphotography e poi di cucina vera e propria. Inoltre, avendo finito gli studi e non riuscendo a trovare subito un lavoro, avevo parecchio tempo libero per sperimentare e divertirmi in cucina. Aggiungiamo poi che mi piaceva l’idea di realizzare qualcosa da poter condividere con gli altri e avere un posto dove poter inserire quello che creavo. Un giorno poi il mio ragazzo, vedendo quanto seguivo e invidiavo quei bellissimi blog con piatti e foto stupende mi disse: “perché non ne apri uno anche tu? Alla fine ormai sai cucinare abbastanza bene e le foto le sai già fare da tempo.” Dopo qualche iniziale titubanza dovuta al pensiero che forse non sarei stata in grado di mantenere un blog che fosse anche esteticamente valido come avrei voluto, mi sono buttata e nel giorno più odiato da tutti (un venerdì 17) ho aperto “L’amaranto e il melograno”. Fortunatamente è andato bene da subito e giorno dopo giorno aumentano le persone che mi seguono e che apprezzano quello che faccio ed è per me una bellissima soddisfazione!

Quali i requisiti per essere un buon sito di ricette?

Di ricette ne esistono a milioni ed è difficile inventare qualcosa di nuovo. L’importante è quindi personalizzare anche ricette già esistenti con qualcosa di proprio, dare un tocco diverso e non scrivere meramente ingredienti e preparazione ma parlare anche di quello che si sta preparando, del perché lo si fa o per chi, di raccontare qualcosa che ci riguarda e che riguarda quel piatto insomma. Inoltre per me sono fondamentali l’estetica e le foto dei piatti. Molto spesso ricette buonissime vengono penalizzate da un’immagine brutta che ci fa sembrare poco appetibile anche il piatto. Sono fortemente convinta che si mangia prima con gli occhi, poi con il naso e infine con la bocca, e un sito, che può puntare solo sul primo senso, deve dare la dovuta importanza anche all’aspetto esteriore.

Prova del cuoco: ci inviti tutti a cena

Quando mi capita di avere gente a cena cerco sempre di fare dei piatti che comprendano alcuni dei loro ingredienti preferiti (se so che avrò a cena un amante dei formaggi vedrò di improntare la cena su quello ad esempio). Mi piace cercare di accontentare le persone ed evito sempre piatti nuovi e mai sperimentati prima… non si sa mai, potrebbe essere sempre un esperimento non riuscito e l’idea di doverlo poi propinare agli ospiti non mi piace per niente. Inoltre, dato che adoro fare dolci e torte, spero che nessuno passi in pasticceria prima di venire a cena da me!

Facebook, Twitter, Google Plus: il tuo rapporto con i social network?

Utilizzavo già i social network prima di aprire il blog. Non ne uso molti, giusto un paio, e li uso principalmente per poter mostrare quello che faccio e poter poi confrontarmi con gli altri a riguardo. Evito di inserire nei social cose troppo personali perché, anche se li ritengo utili, so che i loro metodi e le loro finalità sono meramente commerciali e pubblicitarie. Non mi piace affatto l’idea che facebook, ad esempio, possa gestire e vendere i tuoi dati e le altre informazioni che ha su di te. Bisogna usare i social con criterio facendo attenzione a non scambiarli per diari personali.

Ingrediente segreto: piccolo consiglio ai lettori

Il consiglio principale in tema di cibo che do a tutti è quello di non acquistare prodotti alimentari al supermercato. Andate nei mercati a km zero, nei mercati naturali e biologi, andate direttamente dai contadini se potete e cercate di annullare la filiera lunga. La bontà è la salubrità degli ingredienti è il fattore principale per la riuscita di buoni piatti, per mantenere intatta la vostra salute e per evitare i meccanismi di guadagno e truffe delle associazioni criminali che ruotano attorno al cibo (sono veramente tantissime!). Cercate sempre di fare la vostra spesa privilegiando le aziende e i produttori che hanno a cuore la loro terra e i loro animali, che non sfruttano entrambi in modo innaturale e crudele. Starete meglio fisicamente, vivrete meglio con la vostra coscienza e i vostri piatti ne guadagneranno in bontà e naturalità!

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