Rossozafferano di “Uno, due, tre.. zafferano!”

Blog di cucina: come ti è nata questa idea?

L’idea del blog è nata parallelamente all’idea di avviare la coltivazione di zafferano: se lo si produce e lo si vende, bisogna pur saperlo usare (e vendere) bene!! Moltissimi da subito sono stati i curiosi e coloro che volevano imparare ad usare lo zafferano, pochissimi quelli che sapevano come fare(in fin dei conti non è proprio così diffuso lo zafferano in stami!). E così ho implementato un supporto on-line, il blog, che raccoglie ricette da varie fonti (ci tengo a precisarlo, non sono tutte mie!) e da suggerimenti per l’utilizzo e la lavorazione.

Quali i requisiti per essere un buon sito di ricette?

Sicuramente deve avere la chiarezza nello spiegare le modalità di esecuzione e realizzazione. Odio i tanti siti di cucina pieni di paroloni italiani e stranieri che riducono i target ad un numero strettissimo di persone.
Il gusto e la gioia di cucinare dovrebbe andare di pari passo con la condivisione. Che gusto c’è altrimenti a cucinare per se?

Prova del cuoco: ci inviti tutti a cena

Nella mia cena preferita di sicuro non mancherebbero i primi, credo un paio. Adoro tutto quello che può essere fatto con pasta, riso, orzo, farro, ecc.. E sicuramente dal mio blog si capirà, visto la quantità di primi postati. Se la cena venisse organizzata in estate, probabilmente proporrei una pasta casereccia all’aglio, limone e zafferano, o magari un cous cous alle verdure o al pesce. Se fosse in inverno, sicuramente un bel piatto di gnocchi o di sagnette abruzzesi, magari con zafferano e tartufo, alla crema di ceci (altra cosa che adoro)e zafferano, o con salsiccia e zafferano. E di sicuro non mancherebbe una torta rustica (magari la torta d’aglio, che continua a riscuotere un successo strepitoso). Per i secondi, resterei sul classico: della carne (che si abbinerebbe bene più o meno a tutti i primi che ho citato fino ad ora), magari un bollito allo zafferano, o degli involtini con verdure al forno e salsa allo zafferano.
Passando al dolce, come potrei poi esimermi dal preparare delle ferratelle da accompagnare al caffè?

Facebook, Twitter, Google Plus: il tuo rapporto con i social network?

Credo siano degli strumenti molto validi per condividere le proprie idee, consigli, suggerimenti.
Purtroppo però per problemi di tempo fino ad ora non sono riuscita a creare dei profili per rossozafferano, ma prima o poi ci riuscirò.

Ingrediente segreto: piccolo consiglio ai lettori

Non parlo da produttrice, ma da consumatrice: in cucina, usate SOLO lo zafferano puro, non vi perdete in intrugli e polverine rossastre che al loro interno contengono tutto tranne lo zafferano stesso. E questo perchè non parliamo semplicemente di una spezia, ma parliamo di un prodotto naturale dalle innumerevoli proprietà (purtroppo ancora poco conosciute da molti). Tanto per farvi un esempio:
“Lo zafferano contiene elementi importanti per l’organismo: la vitamina B1 e B2 (necessarie per la crescita e per il metabolismo dei grassi), proteine e carboidrati, aromi naturali – che favoriscono la digestione e riattivano il metabolismo. Lo zafferano migliora le caratteristiche del cibo, favorisce la digestione e preserva con i suoi antiossidanti, dall’invecchiamento. Basti pensare che la quantità di zafferano necessario a insaporire un risotto (0,05 g) frena l’azione di una quantità di radicali liberi doppia, rispetto a quelli eliminati dalla vitamina C. In pratica, un primo allo zafferano può contrastare l’effetto di circa il 20% dei radicali prodotti in un giorno. Questo perché nelle migliori qualità di questa preziosa spezia è presente l’8% di carotenoidi, sostanze che svolgono una spiccata azione antiossidante contro i radicali liberi e consentono una prevenzione efficace contro molte patologie: aterosclerosi, cardiopatie, diabete tardivo, tumori e degenerazioni legate a un invecchiamento accelerato. Il contenuto di carotenoidi nell’organismo è il fattore che più degli altri concorre a determinare la massima aspettativa di vita nella popolazione.
Le funzioni dei carotenoidi nel nostro organismo sono:
» contribuire al controllo dei fenomeni patologici che vedono coinvolti i radicali liberi;
» incrementare le resistenze immunitarie;
» agire come generatori della vitamina A;
» potenziare l’azione di prevenzione della cancerogenesi.
Ma c’è ancora di più. La crocina (molto presente nello zafferano) è uno dei pochissimi carotenoidi che si sciolgono nell’acqua e per questo la sua assimilazione risulta particolarmente facilitata, così come la sua azione contro i radicali liberi.
E se si pensa che una carota ,che è uno dei vegetali considerati più ricchi di questa sostanza, ne contiene solo lo 0,008%, lo zafferano a parità di peso ne contiene 1000 volte di più. Questo ha fatto sì che numerose ricerche scientifiche abbiano eletto lo Zafferano Re degli antiossidanti.”
Può bastare?? No?? E allora:
“Lo zafferano potrebbe contenere una delle chiavi per prevenire la perdita della vista in età avanzata. Ad affermarlo è una ricerca condotta da un gruppo di studiosi da cui è emerso che lo zafferano ha notevoli effetti sui geni che regolano le performance delle cellule responsabili della vista. Dal test clinico condotto sui malati è emerso che il trattamento precoce con un supplemento dietetico di zafferano può riparare i danni provocati alle cellule degli occhi. La ricerca ha dimostrato che la spezia estratta dal fiore di croco non solo protegge le cellule fotorecettrici dai danni, ma può anche rallentare – ed eventualmente annullare – il corso di malattie come la degenerazione maculare senile e la retinite pigmentosa.”
Non siete ancora convinti??????

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