Intervista a Giulia de Fornasari di “Apprendista Pasticcere”

Blog di cucina: come ti è nata questa idea?

Quando mi sono sposata e ho avuto la cucina tutta per me, ho cominciato a fare esperimenti e ho scoperto che effettivamente pasticciare ai fornelli mi piaceva un sacco. I risultati sono stati molto vari: dai piatti riusciti molto bene al primo colpo, agli insuccessi clamorosi. Quello che però ho sempre azzeccato al primo tentativo, sono stati i dolci, di tutti i tipi, crostate, mousse, senza peraltro avere alcuna esperienza pregressa in merito. E così mi sono piano piano appassionata, ho cominciato a comprare qualche libro e qualche strumento in più, e a voler sperimentare ricette più complesse. Devo dire che i miei studi mi hanno supportato in questo: avendo studiato tecnologie alimentari, ho potuto proprio apprezzare quanto la pasticceria non sia solo mescolare insieme degli ingredienti, ma sia in realtà un’arte molto “scientifica”. Conoscere le reazioni alla base di determinate preparazioni, non è solo affascinante, ma è utilissimo per poter poi capire gli eventuali sbagli che si possono commettere.
Quando poi ho scoperto Montersino, è stato amore a prima vista! Mi sono resa conto che oramai era più che un hobby e che sarebbe stato fantastico poter condividere questa mia passione. Così grazie all’aiuto di mio marito, ho aperto il mio blog, che vuole appunto condividere la mia passione per la pasticceria, dandoci però un taglio più scientifico, sia in termini di precisione, che di specificità di ingredienti e ricette. Devo dire che sebbene non riesca sempre ad occuparmene come vorrei, vedere le mie ricette pubblicate e le persone che poi commentano e leggono, mi da un soddisfazione incredibile!

Quali i requisiti per essere un buon sito di ricette?

Un sito di ricette secondo me deve essere innanzitutto sistematico. Ovvero le informazioni relative a ogni ricetta devono essere organizzate in modo tale da consentire a chi le legge, di poter poi procedere all’esecuzione della ricetta senza errori. Ciò vuol dire che la lista degli ingredienti deve essere ordinata e le dosi ben specificate, che le varie fasi della ricetta siano organizzate in elenco puntato, e che ogni operazione da eseguire, sia descritto dettagliatamente ma in modo semplice e magari con tanto di foto. Molto utile è l’indicazione degli strumenti e da usare durante la preparazione, il tempo necessario per la stessa, ed eventualmente se la ricetta può essere dedicata a particolari categorie (intolleranti, allergici, etc).
Quindi, nel proporre una ricetta, bisogna porre particolare attenzione a non omettere passaggi, ingredienti (cosa che ogni tanto mi è capitata), essere il più chiari possibile: non è detto infatti che quello che noi abbiamo in testa siamo poi in grado di trasmetterlo nel modo più efficace e comprensibile!

Prova del cuoco: ci inviti tutti a cena

Io in realtà sono di gusti molto semplici e ho una passione sconfinata per la pizza e cerco di provare ricette e farciture sempre nuove. Devo dire che mi piace anche provare qualche piatto particolare, magari etnico.
Il salato però mi viene decisamente meno bene del dolce, che non può assolutamente mancare! Un piatto che non vorrei mai dover preparare sarebbe probabilmente a base di interiora e/o frattaglie, che non credo proprio di essere in grado nemmeno di toccare!

Facebook, Twitter, Google Plus: il tuo rapporto con i social network?

Ormai i social sono sicuramente uno dei canali privilegiati per lo scambio di idee, per il confronto e la condivisione di opinione. In particolare ho modo di frequentare gruppi Facebook, di appassionati di pasticceria. Questo rende spesso molto più facile l’approccio anche a preparazioni molto complesse, perchè se sorge qualche dubbio puoi sempre chiedere al gruppo!
Sono quindi un prezioso strumento di scambio e interazione, e perchè no per farsi conoscere.

Ingrediente segreto: piccolo consiglio ai lettori (tema libero)

Per me la cucina, e in particolare la pasticceria in particolare, è diventato un modo per esprimere me stessa e mettere alla prova le mie capacità. Questo mi ha portato ad appassionarmi e sopratutto a sperimentare cose nuove, ma in ogni caso a scoprire ogni volta un nuovo pezzettino di me.

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