Giovanna di “Olio d’Oliva”

Il suo sito:
Olio d'Oliva
Blog di cucina: come ti è nata questa idea?

La mia esperienza da blogger è iniziata due anni fa con il mio primo blog ma parlare di cucina mi frullava per la testa da molto tempo. Desideravo proprio elaborare ricette nuove e condividerle con tutti. Il freno è stata l’insicurezza, mi incantavo ore davanti a questi blog coloratissimi, ricchi di pietanze fotografate in modo perfetto e pensavo di non essere all’altezza. Un giorno invece l’ho fatto, agendo d’istinto, mi sono detta che non ho nulla da perdere, male che va nessuno preparerà un mio piatto e io non lo saprò mai. La soddisfazione è stata vedere da subito comparire i primi commenti entusiasti e le iscrizioni al blog da parte di altre food-blogger!. Ognuna di loro è stata causa di un mio gridolino di gioia. Sono felice di aver intrapreso questa attività e credo che continuerà a darmi molte soddisfazioni. Mi sento motivata a fare sempre meglio e soprattutto coltivo la mia vera e unica passione.

Quali i requisiti per essere un buon sito di ricette?

Un buon sito di ricette è ricco di fotografie che saziano gli occhi, chi passa deve avere l’acquolina in bocca, poi oltre all’aspetto “narrativo” deve presentare i piatti in modo chiaro, ingredienti e procedimento vanno spiegati con chiarezza, non tutti i visitatori sono esperti di cucina tutt’altro, nella maggior parte dei casi si tratta proprio di persone che hanno bisogno di idee, aiuti nello svolgimento di pietanze particolari e soprattutto vogliono vedere che aspetto avrà il cibo quando sarà finito, magari perché non lo hanno mai preparato prima. Le ricette devono essere rodate quindi no alla maionese vegan che avete preparato una volta e non è impazzita perché quel giorno aveva preso il prozac!. Infine non mi piacciono i siti che parlano di cucina ma che mostrano piatti venuti male. Secondo me vanno selezionati sempre i bocconcini migliori!.

Prova del cuoco: ci inviti tutti a cena

Quando ho ospiti il giorno prima inizio col preparare il pane, io non lo compro, lo faccio con il mio lievito naturale. Nel cestino a tavola non mancheranno dei pezzetti di focacce al formaggio, al rosmarino e al pomodoro. Mi piacciono i primi, tutti senza esclusione, ma se è una cena di solito non ne preparo mi soffermo su un antipasto stuzzicante con affettati e formaggi tipici, poi una tagliata alla brace con rucola e aceto balsamico e non può mancare un sapore della mia terra come la parmigiana di melanzane a cui nessuno ha mai detto di no!. Di solito preparo anche qualche contorno sfizioso ma dipende dall’estro del momento e dalla simpatia dei commensali!. Non amo chi è invitato al mio tavolo e il giorno prima mi chiama per raccomandarmi di non preparare troppe pietanze!.

Facebook, Twitter, Google Plus: il tuo rapporto con i social network?

Beh io sono una faccia libro tosta!…Facebook o twitter non fa differenza, per me i social sono essenziali. Non è una necessità legata alla mia attività di food blogger è un’esigenza vitale per restare in contatto con i miei cari che vivono a 800 km da me, è come se avessi tutti sempre intorno. Grazie ai social network posso condividere in tempo reale le mie creazioni, le scoperte ma anche i progressi fatti da mio figlio.

Ingrediente segreto: piccolo consiglio ai lettori

Ma non si è capito?Non è un segreto è evidente e chi mi conosce sa bene di cosa parlo. La passione, l’unico ingrediente essenziale della mia cucina è questo. Io adoro cucinare, mi piace condividere e, con una sana nota di narcisismo caratteriale, mi piace anche sentirmi dire “Brava!”.

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